Martedì 26 febbraio la sala Stringa della sede di Povo della Fondazione Kessler ha ospitato il meeting plenario di metà progetto de “La bottega della scienza”. L’appuntamento ha rappresentato l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto e soprattutto ha dato l’opportunità ai ragazzi delle scuole coinvolte di presentare i progetti di ricerca su cui hanno già iniziato a lavorare.

Dopo i saluti iniziali di Claudia Dolci, responsabile dell’unità “Ricerca e innovazione per la scuola” di FBK, il coordinatore Matteo Serra ha ricordato gli ultimi passi del progetto. La fase di raccolta delle proposte, aperta alla cittadinanza e alle scuole, si è chiusa lo scorso 6 gennaio con ottimi numeri: sono state raccolte 21 proposte, di cui 7 dei cittadini, 5 degli studenti del liceo “Maffei” di Riva del Garda, 6 degli studenti dell’istituto “Marconi” di Rovereto e 3 di quelli dell’Istituto “Martini” di Mezzolombardo.

Il comitato scientifico del progetto si è quindi riunito per valutare e operare una prima selezione delle proposte. Successivamente a ciascun gruppo-classe è stato chiesto di scegliere il progetto su cui lavorare tra due opzioni possibili. La scelta definitiva è ricaduta sui seguenti quattro progetti (per approfondire clicca sui titoli):

Strategie di apprendimento – I.T.T. “G. Marconi”, Rovereto (proposta della scuola)

Valutazione dell’impatto ambientale delle stampanti 3D – Liceo “A. Maffei”, Riva del Garda (proposta di Matteo Cattadori, cittadino)

Discriminazione di genere: problema virtuale o reale? – Liceo “A. Maffei”, Riva del Garda (proposta di un gruppo di studenti del liceo “Maffei”)

È salutare bere dall’Adige? Caratterizzazione di un sensore per droni per il monitoraggio di corsi d’acqua – Istituto “M. Martini”, Mezzolombardo (proposta di un gruppo di studenti dell’Istituto “Martini”)

Nel mese di febbraio gli studenti hanno preparato una scheda progetto contenente le motivazioni, gli obiettivi e la descrizione degli step previsti per la realizzazione di ciascun progetto: queste stesse schede progetto sono state l’oggetto delle presentazioni fatte dai ragazzi durante il meeting plenario, cui è seguito un dibattito – aperto agli studenti, gli insegnanti e i membri del comitato scientifico – molto utile per chiarire alcuni aspetti critici dei progetti e fornire spunti di riflessione.

Ora si apre la fase più importante, in cui i ragazzi dovranno realizzare i progetti. Per farlo potranno contare sull’aiuto di ricercatori di FBK e dell’Università di Trento: in particolare il progetto “Strategie di apprendimento” sarà seguito dall’unità i3 di FBK, “Valutazione dell’impatto ambientale delle stampanti 3D” da Roberto Canteri dell’unità MNF di FBK, “Discriminazione di genere: problema virtuale o reale?” da Alessia Tuselli, Francesca Fiore e Annalisa Dordoni dell’Università di Trento, mentre per il progetto “È salutare bere dall’Adige?” i tutor devono ancora essere individuati.

Ecco le immagini dell’evento: