Gli oggetti generati da determinati processi di lavorazione sfuggono dall’idea progettuale del programmatore e del progettista, assumendo forme inaspettate e spesso geniali.

Non sono intenzionalmente ideati dall’uomo.

Non sono fatti dall’uomo.

Quale può essere il loro ruolo?

Può il lavoro dell’uomo rappresentare sé stesso anche quando un qualcosa di imprevisto ne altera il risultato?

Può il lavoro non fatto dall’uomo rappresentare il presente?

 

Dal 19 al 30 novembre 2018 le due sedi di FBK hanno ospitato la mostra “Not Man Made“, un progetto di Roberto Pedrotti che rappresenta in chiave artistica errori non prevedibili dell’intelligenza artificiale, non fatti e non pensati dall’uomo.

Nella sede di via S. Croce 77 (Trento) la mostra è ospitata nel foyer di ingresso, mentre nella sede di via Sommarive 18 (Povo) si trova nell’ingresso dell’edificio nord.

L’inaugurazione si è tenuta lunedì 19 novembre 2018 presso la sede di via S. Croce. Oltre all’artista sono intervenuti Chiara Zanoni Zorzi (FBK, responsabile Servizio Biblioteca Editoria e Supporto alla Ricerca) e Fiorenzo Degasperi (critico d’arte), introdotti da Matteo Serra (responsabile del progetto “Cittadini per la scienza”).

Ecco alcune immagini della serata: