La prima edizione si è svolta tra gennaio e maggio 2019, con protagonisti Massimo PolidoroSilvia Bencivelli Amedeo Balbi.

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I temi e gli speaker:

Giovedì 24 gennaio 2019

INDAGARE MISTERI CON LA LENTE DELLA SCIENZA, con Massimo Polidoro
Spesso crediamo alla magia, ai fenomeni paranormali o alle notizie più improbabili perché, in qualche modo, i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente ci hanno spinto a credere all’incredibile. Crediamo, insomma, a quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, però, che talvolta possiamo tutti cadere in errore. Massimo Polidoro presenterà alcuni paradossi percettivi e trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni inesistenti. Nel suo incontro, che prevede anche qualche “esperimento” con il pubblico, approfondirà diversi argomenti – dalla lettura del pensiero all’attendibilità dei testimoni oculari, dalla psicologia dell’insolito ai trucchi di maghi e veggenti – e spiegherà come sia possibile affrontare il mondo dell’insolito con gli strumenti della scienza e difendersi dalle bufale che imperversano sul web e non solo. Alla fine della conferenza è previsto uno spazio di dialogo con i partecipanti.

Massimo Polidoro, scrittore e divulgatore scientifico, è tra i massimi esperti nel campo dell’inganno e delle pseudoscienze. Segretario del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze), ha insegnato Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca e insegna ora Comunicazione scientifica ai dottorandi dell’Università di Padova. Autore e conduttore televisivo, presenta a “Superquark” una rubrica sulla psicologia delle bufale. È autore di 50 libri, tra gli ultimi “Atlante dei luoghi misteriosi d’Italia” (Bompiani) e “Leonardo. Il romanzo di un genio ribelle” (Piemme).

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L’intervista a Massimo Polidoro:


Giovedì 4 aprile 2019

BUFALE IN SALUTE: PERCHÉ LA MEDICINA È PIENA DI TRAPPOLE, con Silvia Bencivelli

Parlare di medicina non significa solo parlare di salute. E comunque anche parlare di salute non è affatto facile. Intanto: che cos’è una malattia? A seconda delle filosofie e delle temperie, le malattie sono state decise, definite, ridefinite, escluse o affermate. Come, e a beneficio di chi? Poi c’è da decidere come le si curano, secondo quali parametri e seguendo quali regole. C’è da decidere chi paga, quanto, in quale forma. E c’è da mettere insieme interessi non sempre coincidenti, da quello del paziente a quello di chi vende prestazioni e terapie. In tutto questo, arrivano le bufale, numerose e pronte a scorrazzare nelle praterie dei nostri malintesi.
In questa conferenza racconteremo come le bufale nascono e si riproducono e come, in fondo, è quasi inevitabile che succeda. Perché parlare di medicina significa anche parlare di come vogliamo vivere e di come vogliamo essere. Insomma, come tutto, alla fine significa anche parlare della struttura complessa delle nostre identità.

Silvia Bencivelli è giornalista scientifica e conduttrice radiotelevisiva. È tra i conduttori di Pagina3 e di Radio3 Scienza su Radio3 Rai. Ha lavorato con Rai3 e Rai scuola. Scrive per “la Repubblica” e allegati, “Le Scienze”, “Focus” e altre testate. Insegna giornalismo scientifico all’Università La Sapienza di Roma. Tra i suoi libri, il romanzo «Le mie amiche streghe» (Einaudi, 2017) e i saggi «Perché ci piace la musica» (Sironi, 2007, 2012, tradotto in tre lingue), «È la medicina, bellezza!» (con Daniela Ovadia, Carocci, 2016). È in uscita «Sospettosi» (Einaudi, 2019).

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L’intervista a Silvia Bencivelli:


Giovedì 16 maggio 2019

DOVE SONO TUTTI QUANTI? UN VIAGGIO TRA STELLE E PIANETI ALLA RICERCA DELLA VITA, con Amedeo Balbi

L’universo è vastissimo e contiene una enorme quantità di stelle, la maggior parte delle quali miliardi di anni più vecchie del Sole. Eppure, non esiste ancora alcuna evidenza scientifica che la vita sia apparsa fuori dalla Terra. Questa apparente contraddizione spinse, quasi settant’anni fa, il fisico Enrico Fermi a chiedersi: “Dove sono tutti quanti?” Oggi non abbiamo ancora una risposta, ma siamo per la prima volta in grado di affrontare il problema della vita extraterrestre con gli strumenti dell’indagine astronomica.

Amedeo Balbi, astrofisico, insegna all’Università di Roma “Tor Vergata”. I suoi studi spaziano dalla cosmologia alla ricerca di vita nell’universo. Collabora con “Le Scienze”, “la Repubblica”, “La Stampa” e con programmi radio e tv. È autore di diversi libri, tra cui il saggio a fumetti «Cosmicomic», tradotto in quattro lingue. Nel 2015 ha vinto il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica con «Cercatori di meraviglia» (Rizzoli). Il suo nuovo libro è in uscita a maggio 2019 per Utet.

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L’intervista ad Amedeo Balbi: